Casi particolari per la revisione auto



Si può circolare legalmente anche quando è già trascorso il termine ultimo per effettuare una revisione auto? In Italia è possibile eseguire la revisione per un veicolo immatricolato all’estero? E ancora, ogni quanto si effettua la revisione nel caso di auto d’epoca o comunque da collezionismo? Diamo una risposta a questi dubbi.

Revisione auto e casi particolari

C’è tolleranza in caso di revisione auto scaduta?

I veicoli soggetti a cadenza di revisione classica (ovvero ogni due anni dalla prima – prevista dopo quattro anni) non possono circolare dopo la scadenza della revisione. La circolazione è autorizzata solo per il giorno in cui si deve effettuare la revisione. Di conseguenza, al di fuori di tale giorno la circolazione è vietata e si applicano le stesse sanzioni previste per la mancata revisione.

I veicoli soggetti a revisione annuale (autocarri di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate; rimorchi con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate; taxi; veicoli adibiti a noleggio con conducente; autobus e autoambulanze) possono circolare anche dopo la scadenza del termine ma solo se hanno prenotato la revisione e fino al giorno della stessa. Attenzione, però, l’appuntamento deve essere stato fissato tassativamente prima della data di scadenza della revisione altrimenti si cade in un illecito.

La revisione è necessaria anche per le auto con targa prova?

Sì, la Cassazione ha previsto specificatamente che i veicoli che circolano con la targa prova non possono circolare con la revisione scaduta. Le sanzioni applicate in questo caso saranno le stesse previste per tutti i veicoli.

È possibile eseguire la revisione di un veicolo immatricolato all’estero?

In Italia per ora non è possibile revisionare autoveicoli immatricolati in stati esteri anche se facenti parte della Comunità Europea, né presso le sedi provinciali della motorizzazione (MCTC) né presso i centri di revisione privati. Ci sono però dei cambiamenti all’orizzonte grazie alla direttiva 2014/45 UE. Questa, infatti, è stata predisposta per uniformare le revisioni auto in Europa grazie a un banca dati comune dei veicoli immatricolati nell’unione.

Si ricorda inoltre che in Italia i veicoli immatricolati all’estero e quindi con targa estera possono circolare solo per alcune finestre temporali specifiche che variano a seconda della condizione del proprietario.

  • Possono circolare per non oltre 60 giorni se il proprietario è cittadino italiano o ha la residenza in Italia
  • Possono circolare per non oltre 12 mesi se il proprietario è cittadino straniero con residenza in altro Stato.

La circolazione delle auto immatricolate all’estero (e di conseguenza la revisione dei veicoli stranieri) è normata dall’articolo 93 e dall’articolo 132 del Codice della Strada.

Revisione auto d'epoca

È possibile eseguire all’estero la revisione di un veicolo immatricolato in Italia?

No, la revisione dei veicoli italiani è consentita solo su territorio italiano, ma all’interno dell’Unione Europea sono previste regolamentazioni uniformi sulla revisione delle auto e inoltre ogni Stato europeo prevede specifiche norme sulla circolazione di auto immatricolate all’estero.

Revisione auto d’epoca e di interesse storico

I motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico rientrano attualmente nella categoria dei veicoli atipici ma hanno l’obbligo di revisione a cadenza biennale con reestrizioni particolari a seconda della data di immatricolazione. I veicoli d’epoca, non potendo circolare liberamente, hanno obblighi differenti.
Di entrambe le categorie si occupa l’articolo 60 del Codice della Strada e ne abbiamo trattato specificatamente nel nostro sito all’articolo: “Veicoli e automezzi d’epoca e storici: la normativa in fase di revisione”.

Evita le multe per la revisione scaduta portando il tuo veicolo presso uno dei centri di revisione

 

Articolo aggiornato il 10 febbraio 2020


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