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Seggiolino auto e trasporto bambini in sicurezza

come scegliere il seggiolino auto per bambini a norma

Come scegliere i seggiolini auto secondo la normativa per un trasporto sicuro dei bambini in macchina fin dalla nascita.

Quando si parla di trasporto in auto dei bambini la sicurezza deve essere sempre al primo posto. L’articolo 172 del Codice della Strada e le direttive europee sulla sicurezza stradale prevedono obblighi e doveri che, se infranti, non solo possono portare a sanzioni, ma soprattutto a un reale pericolo per i piccoli in caso di incidente: da traumi e lesioni, fino al rischio di morte.

In questo articolo entriamo nel merito dei seggiolini auto per fornire un aiuto ai genitori che devono districarsi nella scelta. In particolare, vedremo nel dettaglio che cos’è importante per la sicurezza dei bambini in auto, quanti tipi di seggiolini ci sono e, infine, quali sono i seggiolini auto a norma.

Che cos’è importante per la sicurezza dei bambini in auto?

La prima regola è utilizzare sistemi di ritenuta idonei a seconda dell’età, del peso e dell’altezza del bambino. Secondo la normativa attuale, i seggiolini auto sono obbligatori per i bambini fino a 150 cm di altezza (che corrispondono a un’età compresa tra i 10 e i 12 anni). Per passare dai seggiolini auto alla normale seduta con le cinture, il parametro dell’altezza risulta infatti più oggettivo e accurato rispetto al peso o all’età.

Fondamentale è installare e usare correttamente navicelle, ovetti, seggiolini auto e rialzi: ogni modello è fornito di istruzioni di montaggio da seguire con scrupolo perché la sua sicurezza sia realmente efficace. Va da sé che il bambino deve restare nel seggiolino auto per tutto il tempo in cui il veicolo è in movimento, anche in caso di tragitti brevi. Ad alcuni bimbi non piace, ma non per questo bisogna cedere e toglierli dal seggiolino per tenerli in braccio o insieme sotto la stessa cintura. In caso di impatto anche lieve, le conseguenze possono infatti essere gravi.

Il responsabile è considerato il conducente del veicolo (quindi anche nonni, zii e parenti sono avvertiti!), che deve controllare l’omologazione e il corretto uso dei seggiolini auto prima della partenza. Trasportare i bambini in sicurezza in auto è prima di tutto un gesto d’amore e protezione verso di loro. Inoltre, il mancato uso di cinture e seggiolini auto può portare a una multa dagli 83,00 ai 333,00 Euro e alla decurtazione di 5 punti dalla patente.

Gli unici mezzi che non prevedono l’obbligo di seggiolini auto per bambini sono i mezzi pubblici (es. autobus e pullman) e i taxi (dove però il genitore deve essere presente con il bambino sul sedile posteriore usando le cinture). Al momento, manca infatti una normativa che regoli questi comparti. Tuttavia, sul trasporto con mezzi personali vi sono tutti gli elementi per garantire ai propri piccoli la massima sicurezza.

Per compiere le scelte giuste e non incorrere in errori al momento dell’acquisto dei seggiolini auto, occorre però essere informati adeguatamente. Vediamo quindi, per prima cosa, quali sono le tipologie di seggiolino auto da utilizzare a seconda delle caratteristiche fisiche del bambino.

Quanti tipi di seggiolini ci sono?

I sistemi di ritenuta per i più piccoli sono suddivisi in 5 gruppi, dalla nascita fino ai 150 cm di altezza:

  • Gruppo 0
  • Gruppo 0+
  • Gruppo 1
  • Gruppo 2
  • Gruppo 3

Questo non significa che occorre cambiare 5 seggiolini auto nell’arco di circa 12 anni, poiché le caratteristiche di alcuni Gruppi si sovrappongono a quelle di altri.

Il Gruppo 0 riguarda le navicelle, che possono essere utilizzate dalla nascita fino a un peso di 10 kg (ovvero fino ai 9 mesi più o meno). La navicella può essere posizionata sul sedile posteriore (scelta più sicura) oppure su quello anteriore se il lato passeggero è dotato di airbag attivato. Il bambino deve essere adagiato a pancia in su al suo interno e trattenuto con le apposite cinture. Attenzione: le cinture della navicella non devono trattenerlo solo all’altezza della pancia (come nei modelli più datati), ma devono passare anche sopra le braccia. Il vantaggio di questo sistema permette di mantenere i piccolissimi in posizione sdraiata, tuttavia molti optano fin da subito per i sistemi del Gruppo 0+.

Il Gruppo 0+ riguarda il famoso ovetto. Questo può essere usato dalla nascita fino ai 13 kg (ovvero 15 mesi circa). Per agevolare la posizione e la sicurezza dei piccolissimi, esistono dispositivi come riduttori o rinforzi aggiuntivi per gambe e testa, così da garantire massimo comfort e sicurezza fin da subito. Questa tipologia di seggiolino auto deve sempre essere montata nel senso inverso alla marcia (il bambino deve guardare il bagagliaio). La scelta preferibile è sempre il sedile posteriore, altrimenti è possibile montarlo sul sedile anteriore del passeggero se è attivo l’airbag (come per la navicella).

Il Gruppo 1 riguarda i seggiolini auto omologati per trasportare in sicurezza i bambini con un peso tra i 9 e i 18 kg (orientativamente dai 9 mesi ai 4 o 5 anni di età). Questi vengono fissati ai sedili attraverso le cinture di sicurezza dell’auto o sistema ISOFIX (che vedremo più avanti) così da bloccare il seggiolino evitando che si sposti durante il viaggio. Contrariamente all’ovetto, seguono il senso di marcia per cui se il seggiolino auto del Gruppo 1 viene posizionato davanti, l’airbag deve essere disattivato. Scegliere il sedile posteriore è comunque preferibile.

Il Gruppo 2 riguarda i seggiolini auto con rialzo o cuscini ausiliari, ovvero dispositivi con un rialzo fino a 15 cm che permette al bambino di utilizzare le cinture di sicurezza dell’automobile. Si consiglia di prediligere i modelli con schienale, più sicuri in caso di urti laterali. Questa tipologia di seggiolini auto è indicata per i bambini con un peso tra i 15 e i 25 kg, quindi solitamente tra i 4 e i 6 anni. Per quanto riguarda il posizionamento davanti o dietro, valgono le stesse regole del Gruppo 1.

Il Gruppo 3 riguarda infine i seggiolini auto da utilizzare tra i 22 e i 36 kg, ovvero dai 6 ai 10 o 12 anni di età. Ricordiamo che il parametro decisivo da utilizzare per togliere il seggiolino è l’altezza di 150 cm, per cui anche se il bambino ha un peso superiore ai 36 kg, ma un’altezza inferiore a 150 cm occorre mantenere il seggiolino auto. Il suo funzionamento è analogo al Gruppo 2, ma proporzionato alla crescita del bambino. Per quanto riguarda il posizionamento davanti o dietro, valgono le stesse regole del Gruppo 1 e 2.

Abbiamo citato in precedenza l’aggancio ISOFIX. Si tratta di un supporto omologato a livello europeo presente in tutte le automobili prodotte a partire dal 2006, che permette l’ancoraggio dei seggiolini auto. Prevede infatti l’installazione dei seggiolini al sedile della macchina tramite appositi ganci, e non attraverso le cinture di sicurezza dell’auto. Non è obbligatorio cambiare macchina se sprovvista di ISOFIX, tuttavia questo sistema garantisce una maggiore facilità nell’installazione del seggiolino auto e più stabilità.

Inoltre, occorre ricordarsi di dotare il seggiolino auto del bambino con il sensore anti-abbandono. Esistono sia seggiolini auto con anti-abbandono integrato, oppure dispositivi appositi con sistema di allarme da collocare sulla seduta del seggiolino. La legge n. 117/2018 ha reso infatti obbligatori tali dispositivi al fine di contrastare gli episodi di amnesia dissociativa da stress che troppo spesso hanno portato a dimenticare i propri bambini in macchina con esiti tragici.

Quali sono i seggiolini a norma?

Non solo adatti a peso, altezza ed età: i seggiolini auto devono essere anche a norma, ovvero in linea con la legge italiana e le disposizioni europee. Dal 2017 coesistono infatti due norme principali a livello europeo, ovvero:

  • La direttiva R44 (UNI ECE R44), che classifica i seggiolini auto e gli altri sistemi di ritenuta per bambini a seconda del peso del piccolo.
  • La direttiva R129 o i-Size (UN ECE R129), che eleva lo standard di sicurezza introducendo il parametro dell’altezza, l’omologazione per la protezione da impatti laterali e l’attacco ISOFIX anche per i seggiolini auto per bambini più bassi di 105 cm.

I seggiolini auto UNI ECE R44 possono essere ancora utilizzati, ma non possono essere più commercializzati. Per ora, l’obbligo di attenersi alla norma UNI ECE R129 riguarda pertanto solo i costruttori. Quando si parla di seggiolini auto è infatti poco prudente affidarsi all’usato, proprio perché è possibile ritrovarsi con dispostivi non più a norma. Se scegli comunque di non acquistarne uno nuovo, assicurati che sia un usato recente, in ottimo stato e con tutte le caratteristiche di omologazione.

Per capire se il seggiolino auto che hai scelto (nuovo o usato) è in regola con l’omologazione, ecco i parametri che devi controllare sull’etichetta d’uso a seconda che si tratti di seggiolino UNI ECE R44 o UNI ECE R129:

  • Universal / Universal ISOFIX: indica che il seggiolino può essere usato su tutte le auto.
  • xx Kg / xx cm – xx cm, < x Kg: indica il peso o l’altezza per cui il seggiolino auto è stato progettato.
  • Ex: indica il marchio di omologazione. Lo trovi seguito da una cifra, per esempio E3 significa che il seggiolino auto è stato omologato in Italia. Si può comunque scegliere seggiolini omologati in altri Paesi europei.
  • 04xxxxxx / E3-129R-xxxxx: queste sigle seguite da una serie di numeri indicano se il seggiolino auto è omologato secondo normativa R44 oppure R129.
  • xxxxxx: questa serie di numeri indica il numero progressivo di produzione.

Ultima raccomandazione! Oltre a scegliere i seggiolini auto a norma e coerenti con le caratteristiche fisiche del bambino, installarli correttamente e utilizzarli sempre, è importante mantenere sempre prudenza alla guida e circolare con l’auto revisionata e in buone condizioni.

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