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Zona a traffico limitato a Napoli

ztl napoli

A Napoli esistono 6 Zone a Traffico Limitato cui si aggiungono altre 7 Aree Pedonali, e il divieto di circolazione in alcune strade del Vomero. Le modalità e autorizzazioni per gli accessi variano a seconda delle aree, ma hanno regole comuni che riportiamo nel dettaglio in questo post. Per conoscere orari, modalità di accesso e uffici per il rilascio dei permessi specifici per ogni zona, consigliamo di visitare la sezione dedicata alle ZTL del sito del Comune di Napoli.

Regole comuni per le Zone a Traffico Limitato di Napoli

Le sei zone a traffico limitato di Napoli sono:

  • ZTL Tarsia – Pignasecca – Dante
  • ZTL del Centro Antico
  • ZTL Belledonne – Martiri – Poerio
  • ZTL Morelli – Filangieri – Mille
  • ZTL Chiaia
  • ZTL Via Padre Gaetano Errico

In generale, possono accedere e circolare in queste aree ZTL con un apposito Contrassegno auto, moto e altri veicoli:

  • di residenti, domiciliati e titolari di un posto auto all’interno della zona,
  • di aziende con sede all’interno dell’area,
  • con a bordo medici che effettuano visite domiciliari a residenti e domiciliati o con pazienti che necessitano di trattamenti terapeutici in zona e sono impossibilitati a camminare
  • di clienti di alberghi, autorimesse (e in alcune ZTL anche autofficine)
  • intestati a società e aziende erogatrici di pubblico servizio e con funzioni di interesse pubblico
  • per il trasporto merci (all’interno di orari di carico/scarico che variano a seconda della zona).

Il Contrassegno di accesso alla ZTL ha validità per 12 mesi dalla data di rilascio e un costo che varia in base alla tipologia di veicolo e al numero di permessi per nucleo familiare.

I veicoli di persone con disabilità possono essere inseriti nell’elenco di mezzi autorizzati al transito nelle ZTL di Napoli previa comunicazione dei dati del veicolo. Il Contrassegno “H” deve comunque essere sempre esposto in posizione visibile sul cruscotto.

L’accesso a motoveicoli e ciclomotori è generalmente libero, ma non in tutte e sei le ZTL, e non da ogni varco: si raccomanda quindi ai possessori di verificare con attenzione le varie aree.

Possono invece accedere alle Zone a Traffico Limitato di Napoli senza richiedere il Contrassegno:

  • veicoli al servizio di diversamente abili in possesso di autorizzazione
  • autoambulanze in servizio attivo e mezzi con servizio di polizia, antincendio etc.
  • mezzi del trasporto pubblico (compresi taxi e noleggio con conducente) e altri veicoli per servizi di pubblica utilità (raccolta rifiuti e pulizia).

È inoltre possibile richiedere permessi temporanei per “comprovate e straordinarie necessità”, come ad esempio traslochi, visite mediche, interventi di manutenzione su edifici e carico/scarico di materiali per manifestazioni autorizzate. Sul sito del Comune di Napoli sono disponibili tutte le istruzioni per ottenere il contrassegno temporaneo e si segnala che i tempi per ottenere il permesso sono di 4 giorni lavorativi.

Il permesso di accesso ad alcune zone può garantire la circolazione in altre, ma i casi sono diversi a seconda delle ZTL.

 

Regole generali per le Aree Pedonali della città di Napoli

A Napoli sono state istituite zone più ristrette e spesso interne alle ZTL cui è vietato l’accesso a qualsiasi veicolo sempre o in orari specifici. Tali zone sono definite: Aree Pedonali, Aree Pedonali Urbane o anche strade con divieto di circolazione. Nel dettaglio sono:

  • Area Pedonale di Piazza del Gesù
  • Area Pedonale Urbana di Via dei Tribunali
  • Area Pedonale in Via Tito Angelini
  • Area Pedonale di Borgo Marinari
  • Area Pedonale Urbana di Via Luca Giordano
  • Area Pedonale Urbana dei Viali del Centro Direzionale di Napoli a quota + 12 m.
  • Area Pedonale Urbana in Via F. de Sanctis

Nella maggior parte di queste aree è consentito l’accesso ai residenti e domiciliati (se provvisti di Contrassegno), alle forze dell’ordine nell’espletamento del servizio così come ai mezzi di soccorso.

In quasi tutte le Aree Pedonali il divieto di circolazione è esteso a tutti i veicoli, inclusi, quindi moto e ciclomotori.

 

Articolo aggiornato l’11 gennaio 2023 


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