Bonus mobilità 2020: come ottenere il rimborso del 60% per l’acquisto di bici e veicoli elettrici

Ricariche per auto elettriche: bonus mobilità 2020

Il bonus mobilità è l’incentivo per l’acquisto di biciclette e altri veicoli personali voluto dal ministero dell’ambiente per la mobilità sostenibile.

Consiste in un contributo del 60% (fino a 500 euro) per l’acquisto di biciclette tradizionali o a pedalata assistita e di altri mezzi per la mobilità personale anche elettrici (monopattini, segway etc). L’incentivo può essere usato anche per acquistare servizi per la mobilità personale condivisa (bike sharing o scooter sharing ad esempio, ma non per le auto).

Chi può usufruire del bonus mobilità

Il bonus è riservato a tutti i maggiorenni residenti nelle città e nei comuni che soddisfino uno di questi criteri:

  • è capoluogo di regione
  • è capoluogo di provincia
  • 
ha una popolazione superiore ai 50mila abitanti.
  • è un comune appartenente a una città metropolitana (le città metropolitane sono: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia e l’elenco dei comuni afferenti è presente nei loro siti)

Come si richiede l’incentivo per l’acquisti di bici e altri mezzi

Il ministero dell’ambiente sta predisponendo la realizzazione di un applicativo web per consentire la richiesta specifica del bonus mobilità. Il bonus verrà consegnato dal portale al cittadino avente diritto sotto forma di buono spesa che dovrà essere accettato dal negoziante.
In attesa che il portale sia pubblicato, è comunque possibile acquistare un mezzo pagandolo interamente per fare richiesta di rimborso in un secondo momento.

Come acquistare un mezzo sostenibile per poter richiedere il bonus mobilità

I cittadini con i requisiti per ottenere il bonus possono comunque acquistare una bicicletta o un mezzo di mobilità individuale elettrico o un servizio di mobilità condivisa pagandolo interamente per richiedere poi il rimborso in un secondo momento.

La procedura dovrà essere la seguente:

  1. Acquistare il veicolo pagando al negoziante il prezzo intero
  2. Farsi consegnare una fattura fiscale a norma di legge (non va bene lo scontrino)
  3. Richiedere il bonus sull’applicativo web del ministero dell’ambiente (quando sarà online)
  4. 
Inserire la fattura ricevuta dal negoziante come prova dell’acquisto.

La pagina del sito del ministero dell’ambiente con le domande sul bonus precisano che il veicolo può anche essere usato, che l’acquisto può avvenire online e che in questo caso il venditore può avere sede all’estero ma in ogni caso all’acquisto dovrà corrispondere una fattura (nel caso dell’acquisto estero andrà bene anche in inglese purché con le informazioni identiche a quelle di una fattura italiana).

 

scooter elettrici compresi nel bando incentivi del comune di Milano
Nella foto gli scooter di Hurba, uno dei principali player italiani negli scooter elettrici.

 

Come richiedere il bonus mobilità quando sarà attivo il portale

I cittadini che vorranno richiedere il bonus dovranno farlo tramite il portale, a quel punto non sarà necessario pagare interamente il prezzo del veicolo. Questa la procedura:

  1. Entrare sul portale creato dal ministero (probabilmente sarà necessario lo SPID)
  2. Eseguire la procedura di richiesta del bonus (capiremo i dettagli)
  3. 
[Se in diritto] Scaricare il buono spesa
  4. 
Presentare il buona spesa all’esercente (non oltre 30 giorni dopo la sua creazione)
  5. 
Pagare solo la somma spettante: il resto verrà rimborsato al negoziante con presentazione del buono spesa e transazione di acquisto

Quando può essere richieste e usato il buono mobilità 2020?

Il buono è attivo dal 4 maggio 2020 fino al 31 dicembre o fino a esaurimento fondi.
Dal 2021 sarà attivato un nuovo bonus mobilità ma sarà dato solo in cambio della rottamazione di un altro mezzo (autovettura fino a Euro 3 e motocicli Euro 2 e 3 a due tempi).
Potranno usufruire del bonus 2021 anche coloro che avranno usato il bonus 2020.

Esistono altri bonus mobilità locali?

Molte città e territori si stanno muovendo per incentivare la mobilità sostenibile. Tra questi citiamo due esempi di bandi già usciti.
Il primo è il bando del Comune di Milano che prevede contributi a tutti i cittadini residenti maggiorenni per l’acquisto di veicoli a minore impatto ambientale e mezzi di mobilità non alimentati con motore endotermico. Fino al 30 novembre 2020 (o ad esaurimento del fondo) sarà possibile quindi richiedere incentivi per scooter elettrici, auto elettriche, ibride o a minore impatto ambientale, ovvero tutti i mezzi cui sarà sempre consentito l’accesso all’Area B di Milano.

Anche la Regione Emilia Romagna si è mossa in tal senso, seguendo un processo ambientale condiviso e già in corso da tempo, come si è visto con la ztla di Bologna attivata a gennaio 2020. Insieme con i con i 30 comuni firmatari del Pair (Piano aria integrato regionale) la Regione ha programmato una serie di incentivi in 3 fasi di rilascio per migliorare le strutture (corsie dedicate e piste ciclabili), allargare il bonus mobilità anche ai comuni con meno di 50mila abitanti e altre forme di incentivo anche chilometriche e per l’acquisto di bici pieghevoli e abbonamenti ferroviari.


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