fbpx

A Novembre 2021 il costo della revisione auto passa da 66,88 a 78,75 euro

I costi della revisione auto rincarano dal 2021

Dal 01 novembre 2021 la revisione auto nei centri specializzati costerà di più.

La norma che ha sancito il prossimo aumento del costo della revisione, “congelato” da 13 anni, è stata inserita di concerto dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e dal Ministero dell’Economia e delle finanze con un decreto. Nelle intenzioni c’è la volontà di non far gravare l’aumento sul cittadino, fornendo contestualmente un bonus che permetta di ammortizzare la spesa, anche se le Associazioni di categoria dei consumatori già si sono dette non soddisfatte del “contentino”.

Quali sono quindi i costi della revisione auto dal 01 novembre 2021

Per chi effettuerà la revisione presso i centri autorizzati, i costi da mettere in conto per l’ispezione del veicolo aumentano e sono così suddivisi:

  • Tariffa obbligatoria di revisione 54,95 € + iva
  • Diritti DMS: 10,20 € esenti iva ex art. 15 (invariati)
  • Diritti del versamento postale 1,24 € + iva

Il bonus veicoli sicuri

Nell’intento del legislatore c’è però la volontà di non far tradurre questo aumento dei prezzi – giudicato necessario per la categoria delle officine autorizzate – in un rischio per la sicurezza. Si predispone quindi un “bonus veicoli sicuri” per i primi tre anni dall’entrata in vigore dell’aumento.
Il bonus ha un valore di 9,95 euro ed è destinato ad “azzerare” il surplus non previsto per chi dovrà sottoporre l’auto a revisione tra il 2021 e il 2023. I contributi saranno assegnati secondo l’ordine temporale delle richieste e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Il contributo può essere richiesto dai proprietari di veicoli a motore che sottopongo a revisione ministeriale il proprio veicolo in una delle officine autorizzate presenti sul territorio nazionale. Il rimborso può essere richiesto per un solo veicolo e per una sola volta.

Per richiedere il bonus veicoli sicuri è necessario presentare istanza attraverso la piattaforma informatica “Buono veicoli sicuri” o attraverso il sito del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili. La richiesta dovrà essere accompagnata da una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale si comunica:

  • numero di targa del veicolo sottoposto a revisione intestato al richiedente il rimborso
  • data dell’operazione di revisione
  • codice IBAN per l’accredito del rimborso
  • cognome e nome dell’intestatario del conto corrente che deve coincidere con il richiedente
  • indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni relative al rimborso

Al termine della richiesta effettuata tramite piattaforma a ciascun beneficiario verrà rilasciata una ricevuta di quanto presentato.

 

Articolo aggiornato il 02 novembre 2021


Condividi

Contattaci