Revisione moto 2019: tutto quello che devi sapere.

certificato di revisione moto

La normativa sulla revisione moto nel 2019 non prevede alcun cambiamento per tempistiche, costi e sanzioni.

Dovranno quindi effettuare la revisione tutti i motoveicoli e i ciclomotori immatricolati nel 2015 o che hanno fatto l’ultima revisione nel 2017. Tranne ovviamente, le moto destinate al noleggio con conducente o al servizio di piazza che sono invece tenute alla revisione annuale.

Cambia invece la modalità della revisione e soprattutto l’obbligo da parte dell’Ispettore di consegnare al proprietario della moto o dello scooter un “certificato di revisione”. Lo stesso cambiamento è previsto per le revisioni auto e di ogni altro veicolo.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli elementi invariati e cosa, invece, comportano le novità per i proprietari di moto e scooter con revisione in scadenza nel 2019.

revisione moto

Tempistiche di revisione moto e scooter: nessun cambiamento nel 2019

I tempi per la revisione di motoveicoli e ciclomotori rimangono invariati. Moto e scooter devono essere sottoposti alla prima revisione dopo 4 anni dall’immatricolazione, per la precisione entro la fine del mese di rilascio della carta di circolazione. Dopo la prima, la revisione a scooter e moto deve essere effettuata ogni 2 anni sempre entro la fine del mese in cui è stata svolta la precedente.
Invariati anche l’obbligo di revisione annuale per le moto adibite a servizio di piazza o noleggio con conducente.
Approfittiamo dell’occasione anche per ricordarvi che, a differenza di quanto si legge in molti blog e siti anche di settore, l’obbligo di revisione per le moto e gli scooter d’epoca è biennale.

Anche sanzioni e costi revisione moto e scooter rimangono invariati

Il costo della revisione di motoveicoli e ciclomotori è equiparato a quello di tutti gli altri veicoli ed è di 66,88 € nei centri revisione e officine autorizzate o 45 € agli uffici provinciali della Motorizzazione. In entrambi i casi nella cifra sono comprese le spese postali (1,78 €) e i di diritti DTT (10,20 €).

Sebbene più costoso, fare la revisione di moto e scooter nei centri autorizzati è più comodo. Prima di tutto dovreste avere maggiore facilità a prenotare nel giorno e nell’orario per voi più comodo, ma potreste anche trovare tecnici altamente specializzati che possano capire prima come passare la revisione della moto. Poter effettuare piccole riparazioni prima dell’esame, infatti, può essere fondamentale per superare il test e quindi non dover sostenere i costi di una nuova revisione che sarebbero necessari in caso di esito negativo.

Anche per quanto riguarda le sanzioni non è previsto nessun cambiamento nel 2019: viaggiare con la revisione moto scaduta vi può costare tra 169 e 680 € con possibilità di raddoppio in caso di recidiva.

 revisione scooter

Cosa cambia per la revisione moto e scooter nel 2019

L’Italia ha adeguato la sua normativa alla direttiva europea 2014/45 e ha introdotto l’obbligo di certificazione (e di registrazione) di una serie di nuovi parametri e la presenza di ispettori certificati all’esame di revisione.
La nuova normativa è entrata in vigore il 20 maggio 2018: e coinvolge tutti i centri revisione autorizzati, compresi quelli con l’autorizzazione per le revisioni di scooter e moto.

L’obbligo di rilascio del certificato di revisione è operativo dal 23 gennaio 2019, anche se la fase sperimentale durerà fino al 31 marzo 2019, data ultima stabilita per gli adeguamenti dei software gestionali.
A partire quindi dal 23 gennaio 2019 tutti i proprietari di moto e scooter che effettueranno la revisione si vedranno consegnare al termine della revisione un certificato secondo lo schema in figura.

Cosa contiene il certificato di revisione

Per moto e scooter revisionati, così come per le auto, il certificato di revisione consegnato al proprietario deve contenere:

  • I dati del motoveicolo o ciclomotore:
    • numero di identificazione
    • targa del veicolo e simbolo dello Stato di immatricolazione
    • Categoria del veicolo
    • Lettura del contachilometri al momento del controllo
  • I dati identificativi dell’esame di revisione:
    • luogo e data di revisione
    • dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo
    • data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato di revisione
  • Informazioni sull’esito della revisione per tutti i controlli:
    • Carenze individuate e livello di gravità (secondo tre parametri: lieve, grave, pericoloso)
    • Risultato del controllo tecnico.

Perché è stato introdotto il certificato di revisione per moto e scooter

Il certificato di revisione, così come tutta la normativa recepita dalla direttiva europea 2014/45 ha due scopi principali:

  1. uniformare i controlli in tutta l’Unione Europea (da qui anche la formazione specifica degli ispettori)
  2. prevenire i principali tentativi di frode sul mercato delle auto e delle moto usate.

La disposizione forse più importante da questo punto di vista è infatti la lettura del contachilometri al momento della revisione. I dati registrati in fase di revisione saranno disponibili al pubblico sia sul tagliando applicato alla carta di circolazione, che direttamente sul Portale dell’Automobilista.

Com’è fatto il Certificato di Revisione – fac simile


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